Opera dei Pupi

L’Opera dei Pupi è un teatro delle marionette diffuso in Italia meridionale il cui repertorio è incentrato sul ciclo carolingio, il complesso di storie medievali che vedono protagonista Carlo Magno e i suoi fedeli paladini. Nel 2008 è stata iscritta dall’Unesco nella lista dei Patrimoni orali e immateriali dell’Umanità. In Sicilia, regione che vede oggi la maggiore diffusione di questo genere teatrale, esistono due tradizioni di Opera dei Pupi, quella palermitana e quella catanese che si differenziano per dimensioni e mobilità dei Pupi e repertorio. Enzo Mancuso appartiene a una famiglia di pupari attiva a Palermo sin dal 1928.
L’autore desidera ringraziare l’Associazione Culturale Teatrale “Carlo Magno”, Palermo, nelle persone di Enzo Mancuso, Calogero Burrafato, Giovanni Rappa, e il Museo nazionale delle Arti e Tradizioni popolari, Roma, per avere permesso la realizzazione di queste fotografie.

http://www.mancusopupi.it/

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Duello di Orlando e Rinaldo per l’amore di Angelica, spettacolo tenuto dall’Opera dei Pupi Enzo Mancuso presso il Museo nazionale delle Arti e Tradizioni popolari, Roma, 20-22 marzo 2014.

Sinossi:
Scena 1. Reggia di Parigi. Carlo Magno ha convocato i paladini per decidere la difesa del regno dall’invasione dei Mori, ma pochi si presentano: gli altri sono impazziti d’amore per la bella Angelica, compreso il fido Orlando, primo paladino di Francia. Carlo Magno affida a Rinaldo di Montalbano il comando dell’esercito francese. Gano di Maganza, il traditore, trama nell’ombra.

Scena 2. Accampamento dei Mori. Vengono presentati i vari guerrieri e il loro capo, Rodomonte.

Scena 3. Le mura di Parigi. Gli infedeli assediano la città. Rinaldo duella con i Mori e sconfigge Rodomonte.

Scena 4. Il bosco. Sul suo cavallo bianco, Orlando giunge in un bosco dove viene assalito da un drago. Lotta con lui e lo uccide. Interviene un frate che lo avverte che sulla spiaggia poco lontana un Gigante ha fatto prigioniera una donna, e lo esorta a intervenire. Orlando si precipita.

Scena 5. La spiaggia. La donna in pericolo è prigioniera del Gigante che vuole venderla come schiava a Salonicco. Orlando sconfigge il Gigante e salva la donna. Quando finalmente ne vede il volto si accorge che si tratta di Angelica, figlia del Re delle Indie, della quale è perdutamente innamorato. Riconoscente lei si getta tra le sue braccia e lo bacia. Sopravviene Rinaldo, anch’egli innamorato di Angelica e, folle di gelosia, scatena un duello con Orlando.

Scena 6. L’Inferno. Apparizione in sequenza di vari mostri: uno scheletro, un avvoltoio, Polifemo, una sirena, e Alcina, la strega dai tre volti (donna, diavolo, teschio). Sopraggiunge il mago Malagigi che scaccia Alcina, poi evoca un demone costringendolo a servirlo. Da lui viene a sapere che Rinaldo e Orlando stanno duellando da giorni, trascurando la difesa di Parigi. Il mago sale in groppa al demone e si fa portare sul luogo del duello per interromperlo.

Scena 7. Le mura di Parigi. Grazie all’intervento del mago, Orlando e Rinaldo sono tornati a combattere sotto le mura di Parigi, dove fanno strage di Mori. Sconfitti i nemici Orlando rimane solo in campo e biasima la guerra, che costringe a “uccidere per non essere uccisi”.