Opera dei Pupi: l'arte di Enzo Mancuso

Puppet Theatre: the art of Enzo Mancuso

1. I Pupi | The puppets
Nata all’inizio del XIX secolo, l’Opera dei Pupi è un teatro di marionette diffuso nell'Italia meridionale il cui repertorio è incentrato sul ciclo carolingio, il complesso di storie medievali che vedono protagonista Carlo Magno e i suoi fedeli paladini. In Sicilia, regione che vede oggi la maggiore diffusione dell'Opera dei Pupi, esistono due tradizioni distinte: la palermitana e la catanese, che si differenziano per dimensioni e mobilità delle marionette e per il repertorio. Nel 2008 questo genere teatrale è stato iscritto dall’Unesco nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.
Enzo Mancuso appartiene a una famiglia di pupari attiva a Palermo sin dal 1928. È fondatore e direttore artistico della Compagnia Carlo Magno e gestisce un teatro stabile di Opera dei Pupi nel quartiere Borgo Vecchio di Palermo. Costruttore esperto, realizza personalmente i Pupi che impiega nei propri spettacoli. http://www.mancusopupi.it/

Born in the early nineteenth century, The Opera dei Pupi is a puppet theatre from southern Italy whose repertoire focuses on the Carolingian cycle, the complex of medieval stories featuring Charlemagne and his faithful paladins. In Sicily, a region which today sees the greatest diffusion of the Opera dei Pupi, there are two distinct traditions: the Palermitan and the Catanese, which differ in the size and mobility of the puppets and in the repertoire. In 2008 this theatrical genre was inscribed by UNESCO on the list of Intangible Cultural Heritage of Humanity.
Enzo Mancuso belongs to a puppeteer family active in Palermo since 1928. He is the founder and artistic director of the Compagnia Carlo Magno and manages a stable Opera dei Pupi theatre in the Borgo Vecchio district of Palermo. He is an expert builder and personally creates the puppets he uses in his shows. http://www.mancusopupi.it/
2. Lo spettacolo | The show
Duello di Orlando e Rinaldo per l'amore di Angelica, spettacolo tenuto dall'Opera dei Pupi Enzo Mancuso presso il Museo nazionale delle Arti e Tradizioni popolari, Roma, 20-22 marzo 2014.
Nella reggia di Parigi Carlo Magno ha convocato i paladini per decidere la difesa del regno dall’invasione dei Mori. In molti però non si presentano: sono impazziti d’amore per la bella Angelica, compreso il fido Orlando, primo paladino di Francia. Carlo Magno affida allora a Rinaldo di Montalbano il comando dell’esercito francese. Gano di Maganza, il traditore, trama nell’ombra.
Gli invasori assediano la città. Rinaldo duella con i Mori e sconfigge il loro capo, Rodomonte.
Nel frattempo, sul suo cavallo bianco, Orlando giunge in un bosco dove viene assalito da un drago. Combatte contro il mostro e lo uccide. Compare un frate e lo avverte che sulla spiaggia poco lontana un Gigante ha fatto prigioniera una donna, esortandolo a intervenire. Orlando si precipita.
Il Gigante vuole vendere la donna che ha catturato come schiava a Salonicco. Orlando sconfigge il Gigante e salva la donna. Quando finalmente ne vede il volto si accorge che si tratta di Angelica, figlia del Re delle Indie, della quale è perdutamente innamorato. Riconoscente lei si getta tra le sue braccia e lo bacia. Sopravviene Rinaldo, anch’egli innamorato di Angelica e, folle di gelosia, scatena un duello con Orlando.
All’Inferno diversi mostri sembrano festeggiare: uno scheletro, un avvoltoio, Polifemo, una sirena armata di pugnale, e Alcina, la strega dai tre volti. Sopraggiunge il mago Malagigi che scaccia Alcina, poi evoca un demone costringendolo a servirlo. Da lui viene a sapere che Rinaldo e Orlando stanno duellando da giorni, trascurando la difesa di Parigi. Il mago sale in groppa al demone e si fa portare sul luogo del duello per interromperlo.
Grazie all’intervento del mago, Orlando e Rinaldo sono tornati a combattere sotto le mura di Parigi, dove fanno strage di Mori. Sconfitti i nemici Orlando rimane solo in campo e biasima la guerra, che costringe a “uccidere per non essere uccisi”.

Duel of Orlando and Rinaldo for the love of Angelica, show held by the Opera dei Pupi Enzo Mancuso at the National Museum of Popular Arts and Traditions, Rome, 20-22 March 2014.

At the royal palace in Paris, Charlemagne has summoned the paladins to decide on the defense of the kingdom from the invasion of the Moors. But many of them do not show up: they have gone mad with love for the beautiful Angelica, including the trusted Orlando, the first paladin of France. Charlemagne entrusts then the command of the French army to Rinaldo di Montalbano. Gano di Maganza, the traitor, conspires in the shadows.
The invaders besiege the city. Rinaldo duels with the Moors and defeats their leader, Rodomonte.
Meanwhile, on his white horse, Orlando arrives in a wood where he is attacked by a dragon. He fights the monster and kills it. A friar appears and warns him that on a beach not far away a Giant has captured a woman, and urges him to intervene. Orlando rushes to the beach.
The Giant wants to sell the woman he has captured as a slave in Thessaloniki. Orlando defeats the Giant and saves the woman. When he finally sees her face he realizes that she is Angelica, daughter of the King of the Indies, with whom he is hopelessly in love. Grateful, she plunges into his arms and kisses him. Rinaldo arrives on the beach; he is also in love with Angelica and, mad with jealousy, sets off a duel with Orlando.
In Hell, several monsters seem to be celebrating: a skeleton, a vulture, Polyphemus, a mermaid armed with a dagger, and Alcina, the three-faced witch. Malagigi, the wizard, arrives and chases away Alcina, then summons a demon forcing him to serve him. He learns from him that Rinaldo and Orlando have been dueling for days, neglecting the defense of Paris. The magician climbs on the demon's back and orders to be carried to the duel to stop it.
Thanks to the wizard's intervention, Orlando and Rinaldo have returned to fight under the walls of Paris, where they massacre the invaders. Once the enemies are defeated, Orlando remains alone on the battlefield and blames the war, which forces "to kill in order not to be killed".
3. Il retroscena | The backstage
I Pupi vengono manovrati tramite un complesso sistema di aste e cavi. Il braccio sinistro del puparo è sorretto da una correggia di cuoio perché le marionette della tradizione palermitana possono pesare anche 10 kg. Il puparo presta la voce ai diversi personaggi che porta sul palco, modificandola secondo le esigenze narrative. Il suo è quindi non solo uno sforzo fisico ma anche interpretativo.
Le marionette sono costruite in modo da poter fornire effetti speciali durante lo spettacolo: la strega Alcina ha tre volti, donna, diavolo e scheletro, e la sua testa può essere ruotata tramite un’asta per mostrare il volto prescelto. I Pupi che combattono sono spesso coinvolti in scene cruente: smembramenti, decapitazioni o anche teste tagliate in senso longitudinale. In fase costruttiva vengono quindi muniti di sistemi di apertura per ottenere l’effetto voluto e l’interno del corpo o della testa sono dipinti di rosso per simulare la carne viva.
L'accompagnamento musicale dello spettacolo è fornito da un "pianino", un piccolo piano a cilindro azionato tramite una manovella, e da un tamburo bipelle percosso con una bacchetta. Entrambi sono suonati da un aiutante, seduto sotto il palco, che segue le indicazioni impartite dal puparo.
Quest’ultimo segnala l’inizio e la fine dell’accompagnamento musicale battendo due volte a terra il piede sinistro, che calza uno zoccolo di legno. Altri dispositivi sonori azionati direttamente dal puparo comprendono un idiofono costituito da due mezzi gusci di noce di cocco, usato per simulare il suono degli zoccoli di un cavallo; un sistro, per rendere il fragore delle armi sul campo di battaglia; una buccina, la conchiglia di un gasteropode marino la cui porzione superiore della spira è stata tagliata, come segnale di richiamo per i cavalieri.

The puppets are maneuvered through a complex system of rods and cables. The puppeteer's left arm is supported by a leather strap because the puppets of the Palermo tradition can weigh up to 10 kg. The puppeteer lends his voice to the different characters he brings to the stage, modifying it according to the narrative needs. His effort is therefore not only physical but also interpretative.
The puppets are built so that they can provide special effects during the show: the witch Alcina has three faces, woman, devil and skeleton, and her head can be rotated by means of a rod to show the chosen face. The fighting puppets are often involved in bloody scenes: dismemberments, beheadings or even heads cut lengthwise. During the construction phase they are therefore equipped with opening systems to obtain the desired effect ,while the inside of the body or head is painted red to simulate the flesh.
The musical accompaniment of the show is provided by a "pianino", a small barrel piano operated by crank, and a double-skin drum struck with a stick. Both are played by an assistant, sitting under the stage, that follows the instructions given by the puppeteer.
The latter signals the beginning and the end of the musical accompaniment by stomping twice the left foot, that wears a wooden clog. Other sound devices operated directly by the puppeteer include an idiophone consisting of two half coconut shells, used to simulate the sound of a horse's hooves; a sistrum, to mimic the clash of weapons on the battlefield; a whelk, the shell of a marine gastropod whose upper portion of the coil has been cut, as a signal to call the knights.
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